Benessere Ambientale

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Cosa si intende per benessere ambientale?

“Ben-essere, star bene” in un ambiente nel quale passiamo l’80% del nostro tempo. Il benessere ambientale si ottiene quando si percepiscono sensazioni di piacevolezza, soddisfazione, rilassamento e vitalità , quando ci si sente a proprio agio in uno spazio indoor. Lo si raggiunge attenuando i disturbi rilevati ed intervenendo sulla qualità dell’aria, eventualmente su quella dell’acqua, sul rumore e sull’illuminazione artificiale. Quindi il benessere ambientale è un processo, mediante il quale attraverso una rilevazione oggettiva e strumentale dei principali fattori disturbanti di uno specifico spazio e l’intervento mirato all’attenuazione degli stessi porta a trasformare lo spazio stesso in biocompatibile.

I principi dello spazio biocompatibile.

Sai qual è il comune denominatore degli ambienti in cui vivi o lavori ogni giorno?

La qualità di vita al loro interno è al di sotto della soglia minima di biocompatibilità. La priorità è quella di vivere e lavorare in ambienti nei quali tutti i disturbi “invisibili” siano attenuati e quindi si può trasformare uno spazio in una risorsa , con gli opportuni interventi, per generare benessere e relax psicofisico.

Rendere un ambiente biocompatibile può essere un processo lento ed impegnativo se non si ha prima un’idea chiara di quanti e quali disturbi sono presenti. Quale migliore occasione per conoscere gli aspetti principali di uno spazio non biocompatibile e confrontare le soluzioni esistenti che, passo dopo passo, ti faranno decidere con chiarezza e convinzione, quale adottare, quale la più idonea per ottenere un benessere ambientale e individuale.

I principi della qualità dell'Aria.

Lo sai che l’aria che respiri negli ambienti chiusi è insalubre e riduce le performance in ogni attività? E che l’aria all’interno è più inquinata di quella esterna ?

Non esserne consapevole ti porta sempre a subire sintomi quali stanchezza fisica e mentale (per esempio)  e per questo è fondamentale dotarsi di un sistema di trattamento aria in grado di pulirla e sanificarla costantemente. Mi dirai “tutti sistemi promettono grandi risultati…” ma non tutti allo stesso livello ed efficacia.

Nell’aria sono presenti :

Gli effetti di un’aria “non sana” vanno dalla stanchezza cronica, alla difficoltà della respirazione, irritazione gola-occhi-naso, emicranie, difficoltà di concentrazione e scarsa memoria, fino ai sintomi influenzali.

L’altro aspetto (che tratterò più dettagliatamente poi) è la scorretta proporzione tra ioni + e ioni -, che incrementa gli effetti dei sintomi sopra citati ed in più aumenta lo stress e la tensione nervosa perché provoca un aumento del cortisolo, l’ormone appunto dello stress. L’aria insalubre si percepisce perché si ha una sensazione di “pesantezza”, di ritmo rallentato, una luce più opaca, un respiro corto e faticoso.

Già un’adeguata ventilazione aiuta a mitigare questi effetti.

Come ottenere un'aria sana.

Un’aria sana in un ambiente biocompatibile si percepisce subito: respiro lungo e leggero, sensazione di leggerezza e pulizia, una luminosità dell’ambiente più nitida, ci si sente a proprio agio. La controprova avviene attraverso un rilievo che permette di riscontrare i valori degli inquinanti e dei biocontaminanti sotto i limiti.

Non basta avere solo aria pulita , deve essere anche ionizzata.

Una elevata concentrazione di ioni+ rispetto a ioni-  ha come effetti tensione e sovraeccitazione nervosa, tendenza al nervosismo. Nella gran parte degli ambienti interni è presente una sproporzione di ioni + su ioni -; quando si ristabilisce la corretta proporzione immettendo ioni - , l’aria diventa come quella di “montagna o mare”, più leggera e “frizzante”, donando calma e rilassatezza.

La differenza tra i vari sistemi di trattamento aria.

La parte principale dei sistemi di trattamento aria è la filtrazione.

Ne esistono di vari tipi e la loro efficienza è misurata su PM10,PM2.5,PM1:

  1. Filtri meccanici in fibra o a tasche con efficienza dal 55 al 85% su PM2.5-PM1 e 99% su PM10;
  2. Filtri EPA trattengo dal 85 al 99% PM1, e 99% PM2,5-PM10;
  3. Filtri HEPA fino al 99,995% PM2.5-PM1;
  4. Filtri ULPA fino al 99,999% PM2.5-PM1;

PREGI: costi ridotti; DIFETTI: alti costi di smaltimento/sostituzione frequente-non  “uccidono “virus e batteri, i quali si accumulano nel filtro e, se  non sostituito regolarmente, possono essere reimmessi in ambiente;

Filtri Elettrostatici.

La soluzione più raffinata, completa ed efficace è quella della filtrazione elettrostatica a piastre attive. Sono dei filtri dotati di piastre in cui l’aria passa in una prima zona di ionizzazione caricata elettrostaticamente  e poi su due piastre parallele dotate di carica opposta, che attraggono e trattengono il particolato.

PREGI: bassi costi di manutenzione- nessun onere per lo smaltimento perché il filtro è rigenerabile in quanto va lavato- risparmio del 25% sui consumi elettrici - “uccide” virus e batteri(certificato)- adattabile a qualsiasi impianto  e di qualsiasi dimensione. Hanno un’efficacia su virus e batteri del 99% e sui PM del 98%.

DIFETTI:  costi di implementazione più alti;

Quello che contraddistingue un sistema sanificante è la funzione di ionizzazione negativa. Infatti gli ioni-   in aria  si  legano agli inquinanti e ai virus e batteri, neutralizzandoli e facendoli cadere a terra.

Dei  dispositivi di filtrazione elettrostatica  ne esistono vari tipologie:

  • Sistemi mobili che aspirano l’aria ambiente , la filtrano , la ionizzano e la reimmettono in ambiente pulita- idonea per ambienti residenziali e locali fino a mq. 150;
  • Sistemi fissi a parete o soffitto;
  • Modelli inseribili negli impianti canalizzati e nelle UTA e nei recuperatori di calore;
LAMPADE UV

Le lampade UV inserite negli impianti hanno un’efficacia del 90% solo a basse velocità dell’aria, hanno costi bassi ma una manutenzione continua.

PCO FOTOCATALISI

E’ una tecnologia applicata alle superfici intrise di nanoparticelle di biossido di titanio; quando la superficie è colpita dalla luce, sulla stessa i microrganismi patogeni ,  virus  e inquinanti vengono neutralizzati.

Per avere un effetto si hanno bisogno di ampie superfici e possono generare sottoprodotti nocivi.

 

Tecnico Ambientale in Biosicurezza e Sanificazione , iscritto all’ATTA con n. AT20147

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